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Ancora "poppe al vento"?

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rosa shocking il blog di Patrizia Lanzalaco

L'altro ieri alla stazione Termini un gruppo di donne ha protestato con forza contro l'uso del corpo delle donne nelle pubblicità, in questo caso coprendo con degli striscioni un grande cubo pubblicitario girevole dove i sederi scoperti, posti in gran bella evidenza, di alcune belle ragazze invogliavano "i clienti" a prendere il traghetto di turno di una grande compagnia italiana di navigazione.

Donne che ancora una volta sono oggetto, da usare, da violare, perché in definitiva è proprio questo che suggeriscono le immagini violente di molte pubblicità. Le donne che spontaneamente hanno organizzato l'iniziativa hanno invitato tutte e tutti a boicottare i prodotti che vengono venduti attraverso l'uso del corpo e dell'immagine delle donne: "TTTLines viaggia sul corpo delle donne".
L'Udi di Napoli nei giorni scorsi ha proposto "Napoli città libera dalla pubblicità lesiva della dignità femminile". La proposta è stata recepita dall'Assessore alle Pari opportunità Valeria Valente. Una strada da seguire anche per le altre città italiane. Città libere che devono riappropriarsi dei volti veri delle donne.

 

Commenti (2)
1 Venerdì 28 Agosto 2009 11:33
Giusto, tutte le donne dovrebbero andaro in giro con le poppe al vento...
Carlo
2 Lunedì 31 Agosto 2009 08:12
Una provocazione superflua quella di Carlo! Si spera non della serie "Uomini che odiano le donne"! Per il resto invece le donne se decidono di girare dignitosamente con le poppe al vento fanno bene, ma appunto quando vogliono loro e nel rispetto di se stesse e della decenza (ancora esiste da qualche parte, no!?). Purtroppo la pubblicità da noi citata non è né decente né intelligente. Sembra essere sparita, in compenso ce ne sono altre che non sono da meno, quanto a volgarità e stupidità! Patrizia

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