Il programma di Corrente Rosa in sette punti fondamentali.

Sono questi i temi sui quali Corrente Rosa chiederà ai candidati e alle candidate alle elezioni di Aprile l’impegno a una azione legislativa immediata.
  1. Riconoscimento delle unioni di fatto
    La società civile è cambiata. Occorre riconoscere che il patto di amore e fiducia che lega le persone – anche dello stesso sesso – che scelgono di convivere al di fuori del matrimonio deve essere tutelato dalle istituzioni con garanzie di parità di diritti, dignità e sicurezza sociale ed economica. Ciò dovrà significare, tra l’altro, che il riconoscimento delle unioni di fatto tuteli i conviventi sia sul piano successorio sia su quello delle conseguenze di una eventuale separazione.

  2. Tutela della legge 194
    La 194 va tutelata e conservata nell’attuale contenuto testuale. Come previsto dalla legge, lo Stato deve continuare a “garantire il diritto alla procreazione cosciente e responsabile.” Lo Stato, laico e di tutti deve assicurare alla donna la libertà di scegliere. Il divieto di ricorrere ad un’IVG porterebbe le cittadine più deboli a ricorrere ad interventi clandestini o all’estero, senza risolvere il problema.

  3. Revisione della legge 40 sulla fecondazione assistita
    Occorre assicurare che tutte le donne che devono ricorrere alla fecondazione assistita lo possano fare senza impedimenti. In particolare la legge dovrà:
    - garantire la fecondazione assistita alle coppie con patologie geneticamente trasmissibili, consentendo la diagnosi preimpianto;
    - consentire il ricorso alla fecondazione assistita anche quando vi siano altri metodi terapeutici sostitutivi;
    - ammettere alla fecondazione assistita le single e le coppie di fatto;
    - ammettere la fecondazione eterologa;
    - evitare di imporre l'impianto in utero di tutti gli embrioni ottenuti, che siano sani o malati.

  4. Varare una legge sulla parità di genere
    La legge dovrebbe prevedere un pieno riconoscimento delle pari opportunità tra i due sessi, in tutti i posti di lavoro e imporre la parità tra uomini e donne che si candidano alle elezioni.

  5. Realizzazione di strutture di sostegno per la donna e la famiglia
    Occorre assicurare il finanziamento di strutture di sostegno alle donne che si dedicano all’assistenza dei famigliari più deboli (minori, anziani, malati), garantendo anche, ove necessario, assegni di sostegno per l’accesso a strutture di assistenza pubbliche e private e per il ricorso a badanti e baby sitter. Tutto questo anche con l’obiettivo di consentire alle donne di avere una partecipazione più piena e meno svantaggiata alla vita professionale e sociale.

  6. Assegnazione di alloggi pubblici o di contributi al canone di locazione in favore di donne separate in difficoltà economiche.

  7. Avviamento assistito alla ricerca di lavoro
    Occorre facilitare l’inserimento lavorativo delle donne, specie se separate o divorziate.